/* Il minimo indispensabile per una landing importata.
 *
 * Esiste perché `style.css` è il foglio **di SICIM**, e caricarlo sotto una
 * landing di un altro progetto la avvelena: `.sicim .h2{color:#00224B}` scriveva
 * i titoli in blu scuro su un fondo scuro — testo invisibile, che dall'esterno
 * sembrava un blocco che non si disegnava. Stessa storia per il carattere, per
 * `.container` e per tutte le classi dai nomi generici.
 *
 * Qui dentro ci va solo quello che serve all'involucro dei blocchi, mai una
 * scelta grafica: quelle le porta il foglio della landing.
 */

/* L'involucro non deve dipingersi addosso niente, o dentro le sezioni scure
   comparirebbero rettangoli. */
.sicim{background:transparent}

/* Blocchi messi dentro un contenitore che dà già la misura. */
.sicim--inner{width:100%;margin-inline:auto}

/* L'involucro del menu non genera box: `position:sticky` ha bisogno di correre
   dentro la pagina, non dentro un div alto quanto lui. */
.sicim--flow{display:contents}

/* L'impaginazione di una landing dà per scontato che i titoli ereditino il
   colore dal contesto. I "global styles" di WordPress stampano
   `h1,…,h6{color:…}`: un selettore diretto batte sempre l'ereditarietà. */
.sicim h1,.sicim h2,.sicim h3,.sicim h4,.sicim h5,.sicim h6{color:inherit}

/* Da loggati la barra di WordPress è fissa in cima: una barra sticky della
   landing le finirebbe sotto. */
body.admin-bar .sicim .nav,
body.admin-bar .sicim [style*="position:sticky"]{top:32px}
@media (max-width:782px){body.admin-bar .sicim .nav{top:46px}}
@media (max-width:600px){body.admin-bar .sicim .nav{top:0}}
